,

Trenino del Bernina e Val Roseg – ricordi di viaggio

Trenino del Bernina

Le gite proposte da MONDO IN VALIGIA con l’organizzazione di Cristina, sono sempre caratterizzate da percorsi e visite che esulano dai classici itinerari turistici.

La traversata delle Alpi con il trenino del Bernina è stata arricchita dalla visita del centro storico delle città di Como e di Sondrio.
https://www.mondoinvaligia.net/trenino-del-bernina-e-val-roseg/

Sulla strada verso Sondrio e la Valtellina, una fermata a Como è d’obbligo. La città, poco conosciuta a livello turistico, si presenta con un centro storico contornato da mura ed è ben conservato e pedonalizzato. La Cattedrale di S. Maria Assunta, costruita in tre stili diversi secondo le epoche dei Vescovi committenti, è attigua al palazzo del Broletto del 1275, il quale è il simbolo delle istituzioni comunali che vollero inserirsi in una posizione strategica di predominio tra la Cattedrale e il Palazzo Vescovile.

Meritevoli di visita anche la Basilica di S. Fedele,  la porta Torre posta a difesa della città medievale e gli edifici costruiti in stile razionalista e progettati dall’architetto Giuseppe Terragni .

In tardo pomeriggio, giunti a Sondrio, nel cuore della Valtellina, abbiamo subito iniziato la visita del piccolo capoluogo di provincia. Nel centro della vecchia Sondrio si trova piazza Campello, su cui affacciano sia la Chiesa collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, alla quale fa da campanile la Torre Ligariana, sia il Palazzo Pretorio, sede del Comune.

All’interno di quest’ultimo merita una visita l’antica stüa: un tipo di salotto interamente foderato in legno e ricco di intarsi, che è tipico delle zone fredde e fa parte della tradizione della vallata. Nel complesso Sondrio è un intreccio di botteghe antiche, stradine, moderni negozi di galleria Campello e edifici medievali, barocchi, neoclassici e moderni, il tutto abbellito da cortili antichi e pittoreschi contorniati in parte da piccole vigne.

Il secondo giorno, dopo una cena a base di piatti tipici della Valtellina ed un  sonno ristoratore, ci siamo diretti a Tirano per salire sul trenino del Bernina. Una carrozza a completa disposizione del gruppo,  sedute comode e ben distanziate le une dalle altre, ha permesso di goderci uno spettacolo difficile da spiegare e immaginare.

Il trenino parte transitando in mezzo alle case, sulla carreggiata destinata alle auto, lasciando alle spalle la bellissima Basilica della Madonna di Tirano. Inizia subito a salire e, curva dopo curva, si giunge a Brusio dove un viadotto elicoidale supera un dislivello di 70 metri. Il viadotto è un vero capolavoro di ingegneria ed è considerato l’opera più spettacolare dell’intera Ferrovia Retica.
Successivamente si transita vicino al lago di Poschiavo, luogo di villeggiatura, e si prosegue in mezzo alla neve più candida sino al punto più alto toccato dalla ferrovia: l’ospizio Bernina situato a metri 2253.

La fermata ha luogo sulle sponde del lago Bianco e del lago Nero. L’emissario del primo, di origine artificiale, si getta nell’Adda, mentre il secondo, di origine naturale,  confluisce nell’Inn. Affrontando le numerose curve, dai nostri sedili  si poteva ammirare tutto il trenino dal locomotore all’ultima carrozza.

Una volta scesi a Pontresina abbiamo scoperto che abbiamo viaggiato in prima classe!
Poco distante dalla stazione ci attendevano due carrozze trainate da cavalli che hanno percorso tutta la valle Roseg, che è una valle spettacolare e protetta, dove non transitano auto, abitata solo da animali selvatici tipici delle Alpi.

Dopo il pranzo,  consumato nel rifugio Roseg in fondo alla valle, siamo risaliti in carrozza e, un po’ più infreddoliti all’ombra della valle, siamo tornati a Pontresina dove ci attendeva Sergio e il bus per il ritorno a Torino.

Tutto il viaggio è stato impreziosito dalla presenza dell’accompagnatrice Marina,  disponibile e preparata in ogni situazione.

Per ricordare la  storia e la bellezza dei luoghi appena visitati ora non ci resta che scorrere le fotografie scattate.

A quando una nuova proposta di Cristina?

B&G.